Bar Brasil, Viale Giacomo Matteotti 13, Biella:
molto comodo nel caso in
cui si passi una mattinata all'ospedale di Biella ( è proprio a due
passi! Quale altro modo per tirarsi un po' su dopo aver fatto il
prelievo del sangue, se non una bella carrellata di paste e
pasticcini?). I tavoli e l'ambiente richiamano un po' i vecchi caffè
torinesi, anche se la versione biellese è un po' differente. Le notre di colore predominanti sono sicuramente il castano del legno dell'arredamento e il rosa salmonato delle pareti. Avvicinandosi alla cassa, piano piano ci si sente morire..
cioccolate, paste, panna montata, pezzettini di frutta a decorare le paste...gnammm! e
subito il pensiero corre alla dieta. Che, naturalmente, si deciderà
di iniziare non appena usciti dal locale. Il cappuccino non è male,
anche se spesso lo trovo troppo carico di caffè; la brioche
è buona per gli standard della città. E' a metà tra la sfoglia e la pasta morbida. Onestamente non credo sia di loro produzione: guardando nell'espositore, ho visto delle brioches che sembrano di fattura industriale, come le trecce ai frutti di bosco, ad esempio. Il prezzo non è eccessivo (cappuccio più brioche più acqua: 5 euri circa). Essendo ampio il locale può permettersi molti tavoli, disposti tutti intorno al bancone centrale. Quà e là si trovano dei divanetti morbidosi su cui sedersi specialmente in occasione di una cioccolata calda o di un tè. Nulla di particolare da dire su questo posto... I gestori, una coppia sulla sessantina credo, non sprizzano mai troppo di felicità, ma non sono nemmeno scorbutici. Diciamo che si fanno tranquillamente i cavoli loro, e interagiscono con il cliente (almeno con me e le mie amiche) esclusivamente quando si tratta di ordinare e pagare. E' notevole la panna montata: rimane molto spessa e alcune volte densa, soprattutto quando è stata appena fatta. Essendo una zona di Biella ricca di uffici e negozi oltrechè di ambulatori vari, il posto macchina è garantito. Al di là di via Repubblica, si estende come la tundra il famosissimo "parcheggio dei marocchini", soprannominato chissà da chi in questo modo, mentre di fronte al bar ci sono diversi posti a pagamento. Insomma, da provare no?
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