sabato 11 febbraio 2012

Caffè Costa Rica


Caffè Costa Rica, corso San Maurizio 69, angolo Via Vanchiglia


Questa mattina avverto un leggero languorino...la mia non è proprio fame, è piuttosto VOGLIA DI QUALCOSA DI BUONO! Ma non sono una ricca signora d'alta classe vestita di giallo e non possiedo nessun Ambrogio che possa soddisfare le mie voglie, quindi vado a procacciarmi il cibo da sola, come facevano gli uomini primitivi quando sentivano la loro pancia brontolare. Si, è vero, mi manca qualche freccia per non fallire nella caccia, ma poco importa, trovero' sempre qualche bar aperto! Ultime parole famose... il deserto. È domenica mattina e naturalmente è tutto chiuso. Ma non mi perdo d'animo: prima, per darmi un tono, sono uscita di casa con un cappello giallo che evoca la madama della pubblicità della Ferrero Rocher, quindi mi sento sicura dentro alla mia costruzione mentale è so che non fallirò. Come a lei, anche a me tutti presteranno attenzione. Ma continua a non esserci nulla di aperto. A un certo punto, toh! Un miraggio.. il caffè Costa Rica non tradisce, con le sue luci bianche che si intravedono da fuori sa subito di accogliente. Arrivo con sicurezza e ordino un bicchiere d'acqua, un cappuccio e una brioche alla crema. Attenzione: quando ordinate l'acqua, chiedetela sempre per prima ovunque voi andiate. Succede infatti che, per una strana reazione della mente umana, la cosa che viene detta per ultima dal cliente venga dimenticata dal cameriere. Provare per credere! Mi siedo su una comoda sedia: tutto ciò che fa parte del locale puo' essere ricondotto a due colori, il bianco e il rosso. I quadri appesi alle pareti raffigurano personaggi del cinema e seguono la tendenza di arredare del giorno d'oggi; secondo me un pizzico di fantasia personale non dovrebbe mancare mai, ma tutto sommato questa scelta si puo' capire. La cameriera con cui parlo ha la tendenza a pronunciare la “e” di 'prego' in modo molto aperto; alla seconda volta che dice 'prego' sogghigno. Tra i 'prego' mi arriva il tutto ma non vedo il bicchiere d'acqua. dove ho sbagliato? Il cappuccino ci sta sempre, non ho mai trovato un cappuccino che mi faccia schifo. Il caffè sembra quello di tutti i bar, dunque normale. Piuttosto la brioche non è entusiasmante. Non è quella brezza fresca di primo mattino, non è l'ondata travolgente..insomma, non è. Ma la pasta è buona, da classica brioche surgelata che arriva ai bar. Il ripieno invece è un po' un orrore, perchè la crema ha il sapore di vaniglia, ma vaniglia non alimentare bensì la profumazione degli Arbre Magique. Dunque scarto il ripieno, lo riposo gentilmente in un fazzolettino richiudendolo. Il personale è tranquillo, l'atmosfera è quella di un bar tra il moderno e il conservatore; la gente che lo frequenta la domenica mattina è quella della zona, che probabilmente esce per fare due passi e leggere il giornale in compagnia di un buon caffè. La radio passa canzoni improponibili, ma quello succede in qualsiasi parte del mondo di domenica mattina. È arrivata l'ora di andare a casa. Il mio pancino è sazio di dolce e ora inizia la giornata!

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