sabato 11 febbraio 2012

Caffè Plaza


Caffè Plaza, pza della Gran Madre di Dio



ci vado in uno stato di nervosismo totale. Dopo avere litigato in macchina con il mio ragazzo, devo scegliere se andare al Gran Bar, che costa un sacco di soldi ed essendo un posto molto bello verrebbe rovinato dal mio pessimo umore, oppure puntare al Caffè Plaza che sembra carino e decisamente più semplice. Decido per quest'ultimo, appunto. Fuori c'è una pioggerellina sottile che conferma il grigiore del cielo e si sposa perfettamente con la voglia di spaccare tutto che sento dentro di me. Ma è proprio il contrasto tra il fuori e il dentro a rendere più invitante questo barettino.. si viene accolti subito da un certo tepore: essendo un ambiente ristretto rimane abbastanza caldo, e pure impregnato di odore-profumo di cibo nel caso in cui si cucinino piatti sfiziosi! L'ambiente è coccoloso, con il bancone e i tavolini in legno e le lucine che si riflettono sulle specchiere. Vagamente ricorda un bistrot, perchè all'interno dell'espositore si trovano anche molti piatti salati per il pranzo. Prendo una brioche alla marmellata: mmm....bbona. Bbona bbona. Si presenta compatta, con sfumature di colore più chiaro alle estremità e intenso nella parte centrale.. l'involucro è decisamente “dorato”. Come ogni pazza psicopatica che si rispetti, non la mangio come fanno tutti... Ho la tendenza, quando mi piace veramente quello che sto mangiando, a dividere gli strati di cui è composto. Ad esempio: da piccola mangiavo i ringo e le kinder paradiso come le kinder fetta al latte partendo prima dal ripieno e poi mangiando il resto. Con l'evoluzione ho abbandonato questi cibi, per passare a qualcosa di molto piu' complicato: le lasagne. “come faccio a mangiare le lasagne? Ah certo, mangio ogni singolo strato! Tenendo naturalmente quello della besciamella per ultimo, perchè è anche il migliore”.
E così sono passata alle brioches e alla mozzarella. Prima le “sbuccio” dalla loro pelle, poi arrivo al cuore, con molta, molta calma.. e faccio un sacco di briciole sul tavolo! Ma questo è un altro discorso.
Dicevamo: si arriva pian piano al ripieno.. ma in questo caso, nella mia brioche di marmellata, dov'è il mio meritato ripieno? È scomparso, o me lo sono già mangiato senza accorgemene? Bah, questo è un vero mistero. Il dubbio mi affligge. I ricordi mi sono di aiuto: credo di averne sentito il gusto qualche boccone prima, ma cmq sono convinta che anche se ci dovesse essere stata, era sicuramente un accenno, un minicicciolo di marmellata, un'idea. E questo è il grande problema non solo della mia brioche del Caffè Plaza, ma anche di tante altre bioches nel mondo torinese, che hanno il diritto di essere rimpilzate di ripieno come si deve, ma purtroppo non vengono ascoltate, sono emarginate da tutto e da tutti. Penso che ci sia un pasticcere, con un volto e un'anima, dietro a tutto questo. E che venda brioches con pochissimo ripieno un po' ovunque. Giuro che indaghero'.
Il tempo passa allegramente..il bar ci ha riconciliati. I camerieri sono simpatici e alla mano e come immaginavo mantegono una certa eleganza nel servire i clienti.. certo, siamo davanti alla Gran Madre, néh! Adoro la cortesia dei modi in un cameriere. Adoro quando sorridono, e anche quando dentro di loro sono pensierosi ma si sforzano ugualmente ad essere gentili con il prossimo. Se tornassimo indietro nel tempo e se all'interno del locale vendessero l'assenzio, ci si potrebbe trovare tranquillamente una donna strafatta come quella ritratta da Degas un secolo fa, perchè l'atmosfera si presta anche a questa situazione. Beh, nel dubbio, mi mangio un'altra brioche. Questa volta la prendo senza nulla dentro, e cambia automaticamente la consistenza: se l'altra era piu' panosa, piena di pasta e compatta, ora la “texture” lascia piu' respiro, è ariosa, ha spazi vuoti al suo interno, inoltre la pasta in sé è morbida, resistente, tipo la pubblicità dell'asciugatutto in cui cerchi di rompere un pezzo di carta dalle estremità ma questo non si spezza, e sa in alcuni momenti di pasta cruda dolce, che è la condizione ottimale perchè una brioche sia deliziosa. Quindi, 2 a 1 per quella vuota!
Bisogna immaginare che i momenti deliziosi passati qui dentro abbiano sullo sfondo: una canzone di Vasco (bleah!), un cd di Samuele Bersani e un duetto di Nina Zilli con Giuliano Palma. Per trarne le conclusioni, la musica non è pessima ma neanche eccelsa.
Esco dal bar, solita pioggerellina..




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